SU UNA COSA CONCORDIAMO CON LA CONSIGLIERA GALLETTI (M5S): IL NUOVO PFVR È STATO PROFONDAMENTE MODIFICATO!
- FIDC-UCT

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Le recenti dichiarazioni della Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale rappresentano, per Federcaccia Toscana-UCT, un'importante occasione per riportare il confronto sul merito delle questioni e fare definitivamente chiarezza su quanto accaduto negli ultimi mesi.
Da una parte, infatti, la Consigliera rivendica apertamente il profondo cambiamento impresso al Piano rispetto al testo adottato dal Consiglio regionale nella precedente legislatura, dichiarazione che ci trova d'accordo. Infatti, noi e la Consigliera Galletti, continuiamo a rilevare le radicali modifiche introdotte, seppur con giudizi completamente diversi, nonostante chi ancora oggi tenta di nascondere l'evidenza dei fatti. La stessa sostiene inoltre che tale percorso sarebbe stato il risultato di un confronto serio e responsabile tra le diverse sensibilità presenti in Toscana. Una ricostruzione questa che Federcaccia Toscana-UCT non può condividere.
"Prendiamo atto che, finalmente, viene confermato ciò che la nostra Associazione sostiene sin dall'inizio: il Piano è stato profondamente modificato rispetto al testo elaborato nella scorsa legislatura. Almeno oggi i cacciatori toscani sanno che quel cambio di impostazione non è stato casuale, ma frutto di una precisa scelta politica", ha dichiarato il Presidente regionale Marco Salvadori.
Per mesi Federcaccia Toscana-UCT ha chiesto un confronto preventivo sul testo, mettendo a disposizione competenze, osservazioni e proposte. Dopo la presentazione delle osservazioni da parte delle Associazioni venatorie, del mondo agricolo e degli altri portatori d'interesse, il lavoro è proseguito esclusivamente all'interno degli Uffici regionali, senza che le categorie direttamente coinvolte fossero più chiamate ad un reale percorso di concertazione.
"Se oggi si parla di confronto e partecipazione, sarebbe giusto chiarire con chi questo confronto è stato realmente svolto. Di certo non con il mondo venatorio che, assieme a quello agricolo, sono le categorie chiamate quotidianamente a confrontarsi con la gestione della fauna selvatica e con le ricadute concrete delle scelte contenute nel Piano", prosegue Salvadori.
Le dichiarazioni della Consigliera Galletti offrono però anche uno spunto di riflessione sul quale Federcaccia Toscana-UCT intende aprire un confronto pubblico.
Secondo la Consigliera, infatti, il progressivo calo del numero dei cacciatori renderebbe sempre meno sostenibile l'attuale modello - anche economico - della gestione faunistica.
Su questo punto l'Associazione invita dunque la politica regionale ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.
"Se davvero si ritiene che le risorse garantite dai cacciatori non siano più sufficienti a sostenere il sistema, allora occorre avere il coraggio di trarne le conseguenze. Da anni il funzionamento degli ATC, una parte rilevante della gestione faunistica e perfino il risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole vengono finanziati con le risorse versate dai cacciatori. Se quel modello viene oggi considerato superato - come afferma Galletti - il M5S dovrebbe chiedere che sia la Regione Toscana, attraverso la fiscalità generale, a farsi carico di questi oneri. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e la sua gestione produce benefici per l'intera collettività: non è più accettabile che i relativi costi dunque gravino quasi esclusivamente una sola categoria di cittadini."
Federcaccia Toscana-UCT continuerà nelle prossime settimane il confronto con il Consiglio regionale, con le istituzioni e con il territorio, attraverso il ciclo di assemblee pubbliche già avviato in tutte le province toscane.
L'obiettivo resta quello di ottenere una profonda revisione del Piano Faunistico Venatorio Regionale, evitando approvazioni affrettate e restituendo centralità ad un confronto vero con le categorie direttamente interessate da un provvedimento destinato a incidere, per molti anni, sul futuro della caccia, della gestione faunistica e del territorio toscano.
"Se i cacciatori, come sostiene la consigliera Galletti, non sono più sufficienti a sostenere economicamente il sistema, allora abbia il coraggio di dire che da domani saranno tutti i cittadini toscani, attraverso il bilancio della Regione, a pagare la gestione della fauna selvatica e i danni provocati agli agricoltori."



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