OLTRE 300 CACCIATORI A PISTOIA PER IL PIANO FAUNISTICO: CRESCE LA MOBILITAZIONE DELLA FEDERCACCIA TOSCANA-UCT E LA POLITICA RISPONDE
- FIDC-UCT

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Dopo Lucca e Siena, anche Pistoia risponde con una partecipazione straordinaria all'appello della Federcaccia Toscana-UCT. Ieri sera, venerdì 26 giugno, oltre 300 cacciatori hanno preso parte all'assemblea pubblica dedicata al nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, confermando come la mobilitazione promossa dall'Associazione stia assumendo dimensioni sempre più rilevanti in tutta la Toscana.
Una serata di grande partecipazione e di alto livello tecnico e politico, seguita anche da alcune emittenti televisive locali, a testimonianza dell'attenzione che il dibattito sul nuovo Piano sta ormai suscitando ben oltre il solo mondo venatorio.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente provinciale della Federcaccia-UCT di Pistoia e Vicepresidente regionale dell'Associazione, Franco Biagini, che ha ripercorso le tappe dell'iter del Piano Faunistico Venatorio Regionale, evidenziando il radicale cambio di impostazione introdotto dalla Giunta regionale - un vero e proprio "ribaltone" - rispetto al testo adottato nella precedente legislatura.
"Con questo nuovo Piano si rischia di cancellare, prima ancora che limitare, il ruolo che migliaia di cacciatori hanno svolto in tutti questi anni nella gestione del territorio. Non viene riconosciuto il contributo della caccia alla tutela della biodiversità, alla gestione faunistica e nemmeno quello garantito dalle squadre di caccia al cinghiale nella gestione dell'emergenza legata alla Peste Suina Africana, affrontata con impegno, volontariato e risorse proprie. È una lettura ingiusta e profondamente distante dalla realtà dei nostri territori", ha dichiarato Biagini.
La relazione tecnica, puntuale e circostanziata, svolta da Alfonso Lenzoni, ha illustrato nel dettaglio le principali criticità contenute nel nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale e le pesanti ricadute che molte delle scelte introdotte rischiano di produrre sulle diverse forme di caccia e, più in generale, sullaa gestione e sul rapporto tra attività venatoria, salvaguardia ambientale e tutela della biodiversità.
Particolarmente significativo è stato il contributo dei rappresentanti istituzionali presenti all'Assemblea - i Consiglieri regionali di Centrodestra Alessandro Tomasi e Alessandro Capecchi (FDI) - che hanno riconosciuto pubblicamente il valore del Piano adottato nella precedente legislatura, ricordando come quel testo fosse nato da un lungo percorso partecipativo con tutti i portatori di interesse e fosse riuscito a raggiungere un equilibrio tra le esigenze del mondo venatorio, agricolo e ambientale.
Entrambi hanno inoltre evidenziato di aver potuto esaminare il nuovo testo soltanto dopo la sua approvazione da parte della Giunta regionale, condividendo molte delle criticità tecniche e politiche evidenziate da Federcaccia Toscana-UCT e giudicando inaccettabile un Piano fortemente irrigidito da un'impostazione tecnico-burocratica che rischia di comprimere il ruolo della politica nelle future scelte di governo del settore.
Di particolare interesse anche l'intervento del Presidente dell'ATC Pistoia 11, Antonio Andreini, che concordando con gli interventi della serata, ha espresso forte preoccupazione per un impianto normativo destinato a compromettere il delicato equilibrio della gestione faunistico-ambientale raggiunto in questi anni.
Nel corso del dibattito, estremamente partecipato, numerosi interventi hanno infine richiamato la necessità di proseguire con determinazione la mobilitazione del mondo venatorio toscano, chiedendo con forza l'organizzazione di una grande manifestazione pubblica regionale a sostegno della revisione del Piano Faunistico Venatorio. Una proposta accolta da un lungo applauso della sala e che testimonia il crescente coinvolgimento dei cacciatori toscani su una riforma destinata ad incidere profondamente sul futuro dell'attività venatoria.
Alla serata era presente anche una rappresentanza regionale di ANUU Migratoristi, a conferma di un fronte Associativo sempre più ampio - insieme ad Enalcaccia Toscana ringrazita per il supporto dal Presidente Biagini nel suo intervento - nel chiedere una sostanziale revisione del nuovo PFVR.
Il calendario delle assemblee proseguirà già nei prossimi giorni nelle altre province toscane. La straordinaria partecipazione registrata anche a Pistoia conferma come il percorso di informazione e confronto promosso da Federcaccia Toscana-UCT stia raccogliendo un consenso crescente tra cacciatori, amministratori e rappresentanti delle istituzioni, sempre più consapevoli della necessità di riaprire adesso un confronto serrato con tutta la politica - nei tempi necessari e senza fughe in avanti - per giungere ad un testo equilibrato, che corregga profondamente le strutture introdotte.











Commenti