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CACCIATORI, POLITICA E ISTITUZIONI RISPONDONO ALL’APPELLO DELLA FEDERCACCIA TOSCANA-UCT PER LA REVISIONE DEL PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE

  • Immagine del redattore: FIDC-UCT
    FIDC-UCT
  • 26 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Sono in corso le prime assemblee pubbliche organizzate dalle Sezioni provinciali della Federcaccia Toscana-UCT sulle criticità introdotte dal nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, attualmente all’esame del Consiglio. Nella serata di ieri, giovedì 25 giugno – a Camaiore in provincia di Lucca, ed a Castelnuovo Berardenga in Provincia di Siena – oltre duecento partecipanti hanno seguito con attenzione le due serate di approfondimento tecnico e politico sul nuovo testo di Piano organizzate dall’Associazione.


Dalle relazioni dei Presidenti provinciali FIDC-UCT di Lucca e Siena – rispettivamente Silvio Andreucci e Claudio Pucci – sono emerse parole chiare su una proposta che rischia di produrre conseguenze negative per la caccia conservativa, e per la gestione del patrimonio faunistico della Toscana. Una proposta fortemente condizionata dalle pressioni animal-ambientaliste rappresentate da alcune forza della maggioranza, che hanno portato ad un radicale stravolgimento del testo adottato nella precedente legislatura. Ora è il tempo che la Politica si riappropri degli spazi che le competono, garantendo una profonda rivisitazione delle criticità evidenziate, senza fughe in avanti e con tempi adeguati alla complessità della posta in gioco.


Le relazioni tecniche – puntuali e circostanziate – svolte da Alfonso Lenzoni e Marco Radi, hanno evidenziato nel dettaglio i singoli contenuti e le relative ricadute sia sulle varie forme di caccia, che più in generale su ciò che attiene il rapporto tra caccia, salvaguardia ambientale e tutela della biodiversità. Un modo per fugare una narrazione strumentale portata avanti da alcuni settori tecnici, tendente a negare i pesanti effetti introdotti con il testo approvato dalla Giunta. I cacciatori – ma anche i rappresentanti politico-istituzionali presenti agli incontri – stanno al contrario raccogliendo, con attenzione e preoccupazione, le argomentazioni più che fondate esposte da Federcaccia Toscana-UCT, affiancata anche da una comune battaglia di Anuu Toscana e Enalcaccia Toscana.


Il Senatore Silvio Franceschelli (PD), nel suo intervento – durante l’incontro di Castelnuovo Berardenga – non ha mancato di evidenziare come alcuni aspetti che oggi caratterizzano in negativo la proposta di PFVR in Toscana, si ritrovano anche in alcuni emendamenti approvati al testo di riforma della L.N. 157/92. Un riferimento esplicito al tema della privatizzazione della caccia ed alle opportunità concesse agli Istituti faunistici privati. Franceschelli ha infine concordato sulla necessità di riaprire una discussione politica sul testo, ricercando – con i tempi necessari – un equilibrio che vada a colmare le lacune e le contraddizioni oggi presenti nei tempi opportuni.


L’appuntamento adesso è per stasera – a Pistoia – dove già si preannuncia una nutrita partecipazione, anche di alcuni Consiglieri regionali del territorio, e di tantissimi cacciatori che vogliono manifestare la propria partecipazione a questo importante momento per la caccia in Toscana, riconoscendo a Federcaccia Toscana-UCT il ruolo fondamentale in una battaglia che dovrebbe essere di tutti.


 
 
 

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