FEDERCACCIA-UCT PROVINCIALE DI PISA: "BASTA POLEMICHE DIVISIVE, LE VERE SFIDE SONO ALTRE
- FIDC-UCT

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"Alfonso Papa interviene dopo le recenti dichiarazioni di Libera Caccia: "Sugli ATC parleranno gli atti. Colpisce invece il silenzio sul nuovo PFVR e sulle criticità che attendono tutti i cacciatori pisani in seguito all'approvazione del nuovo strumento di pianificazione".
In merito alle recenti dichiarazioni diffuse dalla Libera Caccia provinciale di Pisa nei confronti degli ATC 14 e 15, interviene anche il Presidente provinciale Federcaccia-UCT di Pisa, Alfonso Papa."Sulle questioni amministrative e gestionali saranno gli ATC a rispondere nel merito, con atti e dati. Come Associazione, sul piano politico, vogliamo invece sottolineare un altro aspetto: mentre il mondo venatorio toscano sta affrontando passaggi delicatissimi per il proprio futuro, si continuano ad alimentare polemiche interne che dividono i cacciatori".
Il riferimento è soprattutto al nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, recentemente approvato e destinato ad aprire una fase applicativa particolarmente delicata anche sul territorio pisano."Colpisce il silenzio assordante della Libera Caccia pisana sul PFVR - prosegue Papa -. Federcaccia-UCT, anche attraverso la propria struttura provinciale, è stata invece impegnata per mesi nell'informazione e nella mobilitazione dei cacciatori, chiedendo correttivi e miglioramenti nell'interesse di tutti, non soltanto dei propri associati".
Secondo la Federcaccia-UCT provincilale di Pisa infatti, è proprio questo il momento in cui il mondo venatorio dovrebbe concentrare energie sulle questioni che possono incidere realmente sul futuro della caccia e della gestione in Toscana.
"Mentre assistiamo a nuove richieste del mondo animalista e ambientalista per rinviare l'apertura della stagione venatoria e sospendere la preapertura, c'è chi sceglie di concentrare la propria iniziativa mediatica contro altri cacciatori e contro gli organismi di gestione. È un'impostazione che non condividiamo e che rischia soltanto di indebolire ulteriormente il mondo venatorio".
Papa definisce quindi le iniziative di questi giorni come strumentali, fortemente propagandistiche e divisive.
"Ognuno è libero di promuovere la propria associazione come ritiene, ma farlo alimentando contrapposizioni interne significa distogliere l'attenzione dalle vere sfide che abbiamo davanti. La nostra Associazione continuerà invece a lavorare sul territorio, a seguire l'applicazione del nuovo PFVR e a difendere gli interessi di tutti i cacciatori pisani".
"Si possono avere posizioni diverse" - conclude Papa - "ma dovremmo almeno essere capaci di riconoscere dove si trovano oggi i problemi reali. Noi continueremo a confrontarci quando serve, a mobilitarci quando necessario e a lavorare per difendere la caccia da una deriva anima-ambientalista mai come oggi presente nel dibattito pubblico, capace di incidere sulla percezione della nostra attività nella società e di tradursi sempre più spesso in pressioni e richieste di nuove limitazioni, con conseguenze concrete per il nostro mondo. È su questo terreno che il mondo venatorio dovrebbe ritrovare unità, responsabilità e capacità di iniziativa, evitando contrapposizioni interne che finiscono soltanto per indebolirlo".



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