ASSEMBLEA PROVINCIALE FEDERCACCIA-UCT DI PISA: GESTIONE DELLA STANZIALE E NUOVE STRATEGIE PER IL FUTURO
- FIDC-UCT

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Si è svolta mercoledì 20 maggio 2026 a Fornacette, in provincia di Pisa, l’Assemblea Provinciale della Federcaccia-UCT Provinciale di Pisa, un importante momento di confronto che ha posto al centro del dibattito il futuro della gestione della piccola selvaggina stanziale, tra sostenibilità, biodiversità e nuove prospettive per il territorio.
Un'assemblea partecipata, caratterizzata anche dalla presenza di un folto gruppo di giovani, segnale importante di attenzione e interesse verso le prospettive future dell'Associazione a livello provinciale e non solo.

A presiedere i lavori Fabio Lupi, nominato Presidente dell’Assemblea nel corso dei lavori aperti dal Presidente Provinciale Alfonso Papa, che ha ringraziato i presenti per la grande partecipazione, sottolineando come la scelta del tema centrale affrontato - la gestione della piccola selvaggina stanziale - non sia stata casuale.
"Abbiamo voluto portare al centro della nostra Assemblea il tema della gestione della piccola selvaggina stanziale invitando il Dott. Daniel Tramontana perché oggi più che mai serve una visione nuova, concreta e coraggiosa." Ha evidenziato Papa. "Siamo in una fase decisiva, anche in vista dell’approvazione del prossimo Piano Faunistico Venatorio Regionale e del rinnovo dei rappresentanti degli ATC previsto il prossimo anno. È necessario dunque un vero cambio di passo, capace di trasformare la gestione in progettualità reale sul territorio, e nuove opportunità anche per la nostra Associazione".
Proprio con questo obiettivo, il Presidente Provinciale ha annunciato l’istituzione di una specifica Commissione dedicata alla piccola selvaggina stanziale, che, grazie anche agli spunti emersi durante l’Assemblea, inizierà a sviluppare progetti concreti da veicolare attraverso gli ATC del territorio.

Ospite centrale della serata il dottor Daniel Tramontana, Vice Coordinatore Tecnico-Scientifico dell’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia Nazionale, intervenuto con una relazione dedicata alla gestione della selvaggina nobile stanziale, con particolare riferimento ai progetti avviati in Umbria ed Emilia-Romagna sulle specie starna e pernice rossa, illustrando modelli gestionali e buone pratiche applicate ormai da anni con risultati concreti sul fronte della conservazione e della gestione sostenibile.
Nel suo intervento Tramontana ha richiamato la necessità di una nuova consapevolezza gestionale: "Non possiamo più esimerci dal gestire e conservare anche la piccola selvaggina stanziale, così come nel nostro Paese è già stato fatto per altre specie. Oggi il prelievo avviene troppo spesso senza una reale conoscenza della consistenza delle popolazioni presenti sul territorio".
Un approccio che, come emerso anche dagli esempi illustrati nel corso della serata, deve necessariamente basarsi su una strategia integrata: conservazione degli ambienti di nidificazione, miglioramenti ambientali, controllo dei predatori opportunisti, sostegno alimentare e pianificazione di un prelievo sostenibile commisurato alla reale dinamica delle popolazioni presenti.
"La mancanza di manodopera e di volontariato sono criticità con cui chi fa gestione si confronta ogni giorno — ha aggiunto Tramontana — ma proprio per questo è necessario costruire modelli sostenibili e duraturi, in grado di generare nuovo interesse ed entusiasmo attorno alla gestione di queste specie e a supporto dei progetti degli ATC".

Nel corso dell’Assemblea è intervenuto anche il Presidente Regionale Federcaccia Toscana-UCT e Vicepresidente Nazionale Federcaccia, Marco Salvadori, che ha richiamato il lavoro portato avanti negli ultimi anni sul fronte regionale, soffermandosi sulle prospettive e sulle criticità legate al nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale.
"Oggi la sfida è costruire una caccia moderna, credibile e sempre più consapevole del proprio ruolo nella gestione del territorio — ha sottolineato Salvadori —. Sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale si apre una fase importante, nella quale il lavoro dell’Associazione sarà fondamentale per trasformare criticità e prospettive in strumenti concreti per il futuro del mondo venatorio, valorizzando il nuovo e proficuo rapporto creato in Toscana con quello agricolo"..
Salvadori ha inoltre espresso attenzione e preoccupazione rispetto agli emendamenti attualmente presentati sulla legge 157, sottolineando la necessità di un confronto serio e concreto sulle modifiche normative che interessano il mondo venatorio.
Dopo gli adempimenti formali - curati da Mauro Bettini - spazio è stato lasciato al dibattito, a dimostrazione dell'interesse sollevato tra i presenti dagli argomenti trattati.
Un’Assemblea che ha così segnato non solo un momento di confronto interno, ma soprattutto l’avvio di una riflessione concreta sul futuro della gestione della fauna stanziale, con l’obiettivo di costruire modelli moderni, sostenibili e capaci di produrre tutela ambientale e biodiversità, garantendo al tempo stesso soddisfazione per i cacciatori e per tutti quei volontari che quotidianamente si impegnano nella gestione.



















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