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PFVR, PARTECIPATA ASSEMBLEA A PORCARI: LA TOSCANA NON RINUNCI AL MODELLO CHE L’HA RESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEGLI ULTIMI ANNI

  • Immagine del redattore: FIDC-UCT
    FIDC-UCT
  • 21 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Prosegue anche in provincia di Lucca il percorso di informazione e confronto promosso da Federcaccia Toscana-UCT sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. A Porcari, in provincia di Lucca, l’assemblea pubblica organizzata dalla Sezione provinciale ha richiamato numerosi cacciatori, confermando l’attenzione con cui il mondo venatorio regionale continua a seguire l’iter del Piano.


Ad aprire i lavori è stato il Presidente provinciale della Federcaccia-UCT di Lucca, Silvio Andreucci, che ha ribadito la necessità di correggere le disposizioni più penalizzanti e di recuperare un’impostazione capace di riconoscere pienamente il ruolo dell’attività venatoria e dei cacciatori nella gestione del territorio e nella salvaguardia della biodiversità.


"Non chiediamo di difendere posizioni di parte, ma di salvaguardare un patrimonio di esperienza, partecipazione e collaborazione costruito nel corso degli anni. Il nuovo Piano deve essere migliorato nei punti che rischiano di penalizzare la caccia sociale, gli ATC e il contributo garantito quotidianamente dai cacciatori alla gestione del territorio, tanto più in una fase in cui l'emergenza sanitaria legata alla PSA li ha chiamati a compiere scelte responsabili nell'interesse dell'intera collettività. Per raggiungere questo obiettivo servono confronto, responsabilità e i tempi necessari per introdurre correzioni realmente efficaci", ha dichiarato Andreucci.


La relazione tecnica, puntuale e circostanziata, svolta da Alfonso Lenzoni, ha illustrato nel dettaglio le principali criticità contenute nel nuovo Piano e le ricadute che molte delle scelte introdotte rischiano di produrre sulle diverse forme di caccia e, più in generale, sul rapporto tra attività venatoria, salvaguardia ambientale e tutela della biodiversità.


Particolarmente significativo anche l’intervento del Consigliere regionale Vittorio Fantozzi, esponente di Fratelli d’Italia, che ha evidenziato il netto cambio di linea determinatosi con la nuova Giunta regionale.


Fantozzi ha ricordato come la Toscana abbia rappresentato per molti anni un punto di riferimento nazionale anche sotto il profilo normativo e della pianificazione faunistico-venatoria, mentre l’impostazione del nuovo Piano rischia oggi di interrompere quel percorso. Il consigliere ha inoltre richiamato la distanza tra alcuni indirizzi contenuti nel PFVR e il percorso di modifica della legge nazionale 157/1992, sottolineando la necessità di recuperare coerenza nelle politiche riguardanti la caccia e la gestione della fauna selvatica.


Dal dibattito è emersa ancora una volta la richiesta di evitare accelerazioni nell’approvazione del Piano e di garantire al Consiglio regionale il tempo necessario per valutare le osservazioni, predisporre gli opportuni emendamenti e correggere le criticità evidenziate.


L’incontro di Porcari rappresenta un’ulteriore tappa della mobilitazione promossa da Federcaccia Toscana-UCT, che continuerà a seguire con attenzione il confronto istituzionale affinché la Toscana possa dotarsi di un Piano equilibrato, condiviso e concretamente applicabile sul territorio.

 
 
 

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