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PFVR, grande partecipazione a San Giovanni Valdarno: Servono correzioni puntuali per consegnare alla Toscana un Piano condiviso e realmente applicabile!

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PFVR, grande partecipazione a San Giovanni Valdarno: Servono correzioni puntuali per consegnare alla Toscana un Piano condiviso e realmente applicabile!


Una sala gremita e un confronto approfondito hanno caratterizzato l'incontro promosso da Federcaccia Toscana-UCT ad Arezzo sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. Una partecipazione che ha confermato la capacità dell'Associazione di mobilitare il mondo venatorio e di portare all'attenzione della politica proposte fondate su un'approfondita analisi tecnica.


Presenti la Presidente della Seconda Commissione del Consiglio regionale Brenda Barnini, l'Assessore regionale Filippo Boni, amministratori e rappresentanti del mondo venatorio. Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Sezione Comunale FIDC-UCT di San Giovanni Valdarno Mario Moretti, che ha rivolto un caloroso saluto e un sentito ringraziamento a tutti i presenti, alle autorità intervenute e ai numerosi cacciatori che hanno partecipato all'iniziativa, sottolineando l'importanza di occasioni di confronto aperto e costruttivo su un tema decisivo per il futuro della gestione faunistico-venatoria in Toscana.


A seguire è intervenuto il Presidente provinciale Giovanni Giusti, che ha delineato gli obiettivi della serata, ribadendo come Federcaccia Toscana-UCT continui a perseguire un confronto serio e responsabile con le istituzioni. Giusti ha inoltre evidenziato che i cacciatori non possono essere chiamati a pagare il prezzo degli equilibri politici di una maggioranza alleata con forze che, per impostazione ideologica, si sono sempre dichiarate contrarie all'attività venatoria. "Il Piano - ha sottolineato - deve essere valutato esclusivamente nel merito, senza condizionamenti politici che penalizzino il mondo venatorio".


Nel ripercorrere l'iter del nuovo Piano e le modifiche intervenute rispetto al testo adottato nella precedente legislatura, il Presidente regionale Marco Salvadori ha ribadito la necessità di una revisione attenta e puntuale delle criticità contenute nell'attuale proposta.


"Federcaccia Toscana-UCT – ha affermato – non sta conducendo una battaglia per piantare bandierine o difendere posizioni di parte. Il nostro obiettivo è contribuire alla costruzione di uno strumento di pianificazione che risponda all'interesse generale della Toscana, guardando non solo alla sua approvazione, ma soprattutto alla sua concreta applicazione sul territorio nel medio e lungo periodo. Per questo chiediamo che il Piano venga migliorato, anche se ciò richiederà i tempi necessari a ritrovare un punto alto di equilibrio tra tutti gli interessi coinvolti. Una posizione – ha ribadito Salvadori – portata avanti con forza e determinazione in sinergia con ANUU Migratoristi ed Enalcaccia Toscana, in rappresentanza della maggioranza dei cacciatori toscani".


Il Presidente ha inoltre richiamato la necessità di riportare al centro del Piano la figura del cacciatore, valorizzandone il ruolo nella gestione faunistica e nella tutela del territorio, ringraziando i numerosi partecipanti e i rappresentanti delle istituzioni intervenuti per l'attenzione dimostrata.


L'Assessore Filippo Boni ha riconosciuto il valore dell'attività venatoria per la Toscana, sottolineando come il contributo dei cacciatori rappresenti un elemento importante nella gestione del territorio, nella conservazione degli equilibri ambientali e nel presidio delle aree rurali. Ha inoltre evidenziato l'importanza del confronto con le associazioni e della ricerca di soluzioni condivise, confermando la volontà di arrivare a un Piano capace di recepire le osservazioni emerse, pur nel rispetto dei tempi necessari affinché tali approfondimenti non ne pregiudichino i contenuti e la qualità finale, rimettendo poi gli aspetti più strettamente legati al percorso del Piano al lavoro della Commissione consiliare.


Nel suo intervento, la Presidente della Seconda Commissione Brenda Barnini ha riconosciuto il lavoro svolto da Federcaccia Toscana-UCT, affermando che le criticità evidenziate dall'Associazione sono oggi all'attenzione della Commissione, nella consapevolezza della necessità di individuare risposte adeguate nell'interesse generale. Barnini ha ribadito che il Piano Faunistico Venatorio rappresenta il principale strumento di pianificazione regionale e deve fondarsi sul giusto equilibrio tra le componenti venatoria, agricola e ambientale. "L'obiettivo – ha sottolineato – è quello di recuperare, con pragmatismo e senza approcci ideologici, alcune delle criticità emerse, affinché la Toscana possa dotarsi di un Piano realmente rispondente alle esigenze del territorio. Il lavoro della Commissione va proprio nella direzione di ricercare questo equilibrio, valorizzando anche le osservazioni avanzate da Federcaccia Toscana-UCT".


Particolarmente partecipato anche il dibattito conclusivo, con numerosi interventi del pubblico che hanno affrontato nel merito le implicazioni politiche del percorso di approvazione del Piano. Tra questi, quello del Vicepresidente regionale ANUU Migratoristi Terfiro Innocenti e di molti cacciatori che hanno rivolto un richiamo netto al Partito Democratico affinché non si interrompa il legame nei territori con il proprio elettorato e non venga sottovalutato il ruolo dell'attività venatoria, non solo sotto il profilo ricreativo, ma anche per la funzione sociale, ambientale e gestionale che essa continua a svolgere nelle aree rurali della Toscana.


Nelle conclusioni, Marco Salvadori ha ribadito brevemente che Federcaccia Toscana-UCT continuerà a mantenere un confronto fermo e responsabile con le istituzioni, vigilando con attenzione sull'evoluzione del percorso di approvazione del Piano e verificando che le criticità evidenziate trovino adeguata risposta nel testo definitivo.


 
 
 
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