NUOVO PFVR: PERICOLI PER LA CACCIA E PER LA GESTIONE FAUNISTICA IN TOSCANA
- FIDC-UCT

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Unire le forze per evitare la deriva culturale imposta dai 5 stelle. Enal Caccia Toscana fa la propria convinta scelta di campo!
Sono queste le parole che stanno alla base di una comune visione analitica ma anche di una decisa mobilitazione ed opposizione che accomuna, oggi, Federcaccia Toscana – Unione Cacciatori Toscani, ANUU Migratoristi Toscana ed EnalCaccia Toscana.
Quest’ultima importante realtà associativa del mondo venatorio, si unisce con decisione e fermezza, alla battaglia intrapresa in queste settimane da Federcaccia Toscana - UCT ed Anuu migratoristi, all’indomani del “ribaltone” imposto dal Movimento 5 Stelle alla maggioranza di Governo regionale, sul nuovo Piano Faunistico Venatorio in via di approvazione da parte del Consiglio Regionale.
I presidenti delle tre associazioni, che unite rappresentano la maggioranza dei cacciatori toscani, non ci stanno a consegnare la caccia nelle mani di forze politiche e rappresentanti animal- ambientalisti, intenzionati a stravolgere il più importante strumento di pianificazione venatoria.
Nei prossimi giorni, dichiarano Marco Salvadori (FIDC-UCT Toscana), Enrico Greci (Enalcaccia Toscana) e Terfiro Innocenti (Anuu Migratoristi) “saremo impegnati nei territori, tra i cacciatori e nelle sedi istituzionali a rappresentare nel merito, le gravi criticità contenute nella proposta di Piano, approvata dalla Giunta Regionale, sulla quale si impongono profondi e radicali correttivi, rispetto ai quali valuteremo le relative risposte che la politica regionale ed i singoli gruppi, saranno capaci di rappresentare.”
Si apre oggi una nuova fase storica, per i rapporti unitari tra le associazioni venatorie in Toscana. La scelta convinta di Enalcaccia di intraprendere una fase nuova ed ancorata a comuni obiettivi e contenuti con Federcaccia e Anuu, dimostra come al di la delle singole storie, provenienze e sensibilità, il futuro della caccia, della gestione, della conservazione faunistica e della biodiversità, passa indispensabilmente dalla qualità dei contenuti e dunque dalla materializzazione di un pensiero proiettato al futuro.
Un impegno che sarà inoltre rafforzato sul piano organizzativo, tecnico scientifico e sui servizi ai cacciatori. Le associazioni auspicano inoltre che tutto il mondo venatorio toscano sappia ritrovare unità, compattezza e spirito comune in questa battaglia decisiva per il futuro della caccia in Toscana, mettendo da parte divisioni e particolarismi nell’interesse generale del settore e della corretta gestione faunistica.
Firenze, 11 giugno 2026



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